Principali patologie
COMUNI MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE DEL CAVO ORALE: CHE FARE?
Spesso si possono presentare in bocca diversi tipi di lesioni che hanno come caratteristica comune quella di arrecare fastidi e dolore. Tra le più comuni riconosciamo: · AFTE: sono piccole lesioni di colore bianco-giallastro circondate da un alone rosso, localizzate generalmente agli angoli ed all’interno di labbra e guance o sulla superficie della lingua. Le cause che determinano la loro comparsa non sono state ancora del tutto chiarite, tuttavia si suppone che alla base vi sia uno squilibrio immunitario o fattori come ansia e stress. Esse possono presentarsi come manifestazioni sporadiche oppure di carattere recidivante. La loro evoluzione determina una piccola ulcerazione a cui segue la guarigione (in genere spontanea) nell’arco di 2 settimane. · CANDIDOSI: si esprime con tante piccole macchie bianche solitamente indolori ed è determinata dalla infezione da parte di un fungo denominato Candida Albicans. E’ un tipo di infezione di frequente riscontro nei portatori di protesi mobile (dovuta al ristagno di residui di cibo e detriti in zone difficilmente pulibili), nelle persone immunodepresse e nelle persone con una scarsa igiene orale. Anche le carenze alimentari possono favorirne la comparsa (carenza di Ferro, vitamina B12, ecc.). Qualora si presentassero queste caratteristiche sopradescritte è opportuno fare una visita dal Dentista per avere una diagnosi precisa ed appurare così il tipo di infezione e dall’Igienista per ottenere consigli ed indicazioni sulle precauzioni da adottare. Esse consistono nell’ eliminazione dei fattori che hanno determinato la patologia e nella somministrazione di prodotti con antimicotici che possono agire direttamente sulle lesioni (gel, collutori, spray) o essere somministrati per via orale (così come avviene con gli antibiotici). · SINDROME DELLA BOCCA CHE BRUCIA: è una condizione clinica che colpisce pazienti per di più di sesso femminile ed età avanzata, essa determina un intenso dolore urente più o meno diffuso nel cavo orale senza poter apprezzare lesioni o alterazione di colore delle gengive o della bocca. Il sintomo predominante è quindi il dolore associato talvolta a sintomi secondari quali alterazione del gusto o alterata percezione tattile dei tessuti molli (gengive e mucose). I fattori che la determinano possono essere carenze vitaminiche (carenza di vitamine B1, B6, B12), carenze di Ferro o di Zinco, menopausa, ridotta salivazione, allergie a farmaci o alimenti o materiali utilizzati per realizzare le protesi. Anche in questa situazione sarà importante l’aiuto di una figura professionale in campo dentale per stabilire quali sono i fattori che l’hanno scatenata ed una scrupolosa igiene orale unita all’aiuto di collutori o prodotti specifici. · HERPES: è una infezione dovuta ad un virus, denominato HERPES SIMPLEX, che avviene attraverso la saliva ed è notevolmente diffusa. Una volta causata la prima infezione, il virus non va via dal nostro organismo ma rimane latente, pronto a determinare una nuova infezione qualora si presentino determinati fattori quali per esempio la febbre, i traumi, lo stress, l’esposizione prolungata al sole, ecc. Solitamente si presenta sul labbro (Herpes Labialis) con la comparsa di piccole vescicole che normalmente evolvono verso la guarigione nell’arco di 5/6 giorni, ma può anche presentarsi sul palato, sulle gengive o sulla lingua (Herpes Intraorale Ricorrente) con gruppi di vescicole che evolvono rapidamente in ulcere per poi guarire nell’arco di 10-14 giorni. Può essere utile l’applicazione intermittente di ghiaccio nei primi stadi di comparsa della lesione, seguita poi da pomate con effetto antibatterico/antidolorifico e soprattutto emolliente al fine di prevenire la secchezza delle croste sulle labbra la cui rottura comporta un allargamento della ferita ed un ritardo di guarigione.
IPERSENSIBILITA’ DENTINALE

Cosa è L’ ipersensibilità dentinale è una sintomatologia dolorosa molto diffusa, causata da vari stimoli su una superficie del dente che non è più ricoperta dallo smalto come invece avviene in una situazione di normalità. Lo smalto è una sostanza impermeabile, la più dura del corpo umano , che ricopre come una corazza il dente. Esso nella sua parte interna è costituito dalla dentina, un tessuto molto più soffice e molto permeabile in quanto percorso da migliaia di piccolissimi tubuli (tubuli dentinali) che originano dalla parte centrale (la polpa del dente) e si dirigono verso lo smalto. Perchè compare Abitudini di spazzolamento scorrette e spazzolini dalle setole molto dure possono portare all’abrasione dello smalto soprattutto sulla superficie esterna dei denti che sporgono maggiormente nell’arcata, canini e premolari, esponendo nel cavo orale piccole porzioni di dentina, la quale può provocare dolore in conseguenza a determinati stimoli che descriveremo fra poco. L’esposizione della dentina nel cavo orale può anche essere causata dall’assunzione di elevate quantità di cibi acidi ( agrumi, yogurt,ecc.) che provocano l’erosione dello smalto e dalle recessioni gengivali che espongono parte della radice (anch’essa costituita da dentina). Il piercing è un altro fattore che provocando traumi continui e ripetuti allo smalto del dente, può favorire l’esposizione della dentina.
Da cosa è provocato il dolore Se la dentina esposta viene a contatto con aria fredda, liquidi freddi, sostanze dolci, setole dello spazzolino viene evocato un dolore anche intenso che spesso viene scambiato dal paziente per quello di una carie. Accertato che il dolore non sia provocato da una lesione cariosa è possibile impermeabilizzare la dentina con apposite sostanze desensibilizzanti costituiti da vernici e prodotti fluorati. La tecnologia mette a disposizione dei kit che agiscono tramite due meccanismi: uno diretto o di otturazione dei tubuli dentinali, l’altro favorendo la remineralizzazione (il rafforzamento)dello smalto. Inoltre l’Igienista Dentale consiglierà un’adeguata tecnica di spazzolamento con spazzolini dalle setole morbide e dentifrici a bassa abrasività contenenti anch’essi fluoro e agenti desensibilizzanti. Il tutto per permettere di rendere il dente meno suscettibile agli stimoli esterni del caldo e del freddo.
 Figura 1: Spazzolamento errato causa di recessioni gengivali ed esposizione della dentina
Figura 2: Applicazione professionale di agenti desensibilizzanti
N.B. Le illustrazioni sono tratte dalla rivista americana “Journal of Practical Hygiene” .
Queste sono soltanto alcune manifestazioni che si possono avere nel cavo orale e, come visto, nella maggior parte dei casi tra le cause che le determinano troviamo la mancanza di una corretta igiene orale e controlli periodici. I presidi più efficaci per queste patologie sono sicuramente prodotti con azione antibatterica e antidolorifica. A seconda del tipo di lesione si potrà intervenire direttamente sulla lesione con piccole toccature sulla zona da trattare oppure con sciacqui 1-2 volte al giorno. Ribadisco comunque l’importanza di conoscere la bocca a 360° e di rivolgersi a figure professionali come il Dentista o l’Igienista Dentale per prevenire l’insorgere di queste patologie e soprattutto qualora si dovessero presentare alterazioni del colore delle gengive, lingua, guance, palato e labbra.
Dott.ssa Olivia Marchisio
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